...un tuffo nel passato
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Il Gruppo Sbandieratori del Borgo San Martino nasce negli ultimi mesi del 1985, nell'omonima contrada cittadina, per la partecipazione all'imminente carnevale saluzzese (febbraio 1986).
Dalla ferma volontā e tenacia di Casana Isidoro, noto artigiano saluzzese e vero e proprio Istrione per quanto riguarda le manifestazioni cittadine, esce un pugno di giovani volteggiatori di bandiere, tre tamburi e tre figuranti che sfida il rigore dell'inverno e le vie ancora innevate, sfilando per la cittā con custumi riciclati dal comune: vecchie casacche degli anni '60 e '70 che si usavano per l'antico Palio di Saluzzo, in quegli anni, nella piazza d'Armi.
Giā durante l'estate a venire, il gruppo, autofinanziandosi si fregia degli antichi colori bianco e rosso della contrada dalla quale prendono il nome.
E' comunque dal 1989, data d'ingresso del gruppo nella F.I.SB. (Federazione Italiana Sbandieratori), che San Martino migliora via via la propria immagine, grazie soprattutto al fervente spirito emulativo rispetto agli altri gruppi italiani presenti in Federazione.
In questi ultimi tempi, dopo l'affermazione su praticamente tutto il territorio Settentrionale e Centrale della Penisola, il Gruppo ha volto il proprio sguardo all'Europa Transalpina, proponendosi sul territorio francese.
Ci limitiamo quindi a ricordare i grandi successi conseguiti a: Cuneo, Torino, Milano, Varese, Imperia, Trento, Pavia, Brescia, Bergamo, Cesena, Cesenatico e Gardaland oltre che la quasi completa Regione Piemonte.
Presente anche in trasmissioni televisive (Telecupole, Sky, Rai), o all'inaugurazione di importanti Fiere Provinciali, volge ora l'occhi a prossime trasferte anche oltralpe.
Particolarmente significativa e cara al ricordo del Gruppo č stata la partecipazione ai festeggiamenti dell'atleta cuneese Maurizio Damilano, in occasione della sua vittoria ai Campionati Mondiali di Atletica svoltisi a Tokyo nel 1991.
Il Gruppo viene sovente invitato a fare cornice a manifestazioni folkloristiche alle quali sa portare un tono di vivacitā e di colore.
Gli sbandieratori, con la preziositā dei loro vessilli in movimento, i musici con il loro ritmo cadenzato dei tamburi, lo squillo armonioso delle chiarine, andando oltre il significato che i drappi stessi rappresentano, si esprimono dando il meglio di loro stessi in ogni piazza d'Italia e non solo.
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