Borgo San Martino

La parabola storica di Saluzzo inizia, con documenti, dai primi decenni del Mille: un atto del 1028 cita un luogo (forse una fortificazione) con tale nome. 
Nel secolo seguente la struttura politica si costituisce in Marchesato, mentre nuclei di comunità religiose supportate da interventi di bonifica, produttive e di mercato, impongono al territorio un lento e progressivo sviluppo agricolo. 
Dalla seconda metà del 1100 a quella del 1500, quattordici marchesi si succedono alla guida di uno stato di confine, legato alla Francia non solo da alleanze politiche, ma anche da una comune matrice culturale, nonchè dei comuni interessi commerciali.
La famiglia Marchionale dei Saluzzo lascia segni evidenti di provata professionalità artigianale. 
Così il palazzo, la casa fortificata, il castello, denunciano la volontà di gusto e di eleganza da non sottovalutare. 
E' in particolare sotto il governo del marchese Ludovico II (1475 1504) che si delinea la dimensione dei Borghi, uno di questi, appunto il Borgo di San Martino, che prende il nome dall'omonima Porta, anche detta "Porta della Guerra" perchè proprio verso la detta porta si trovava accampato l'esercito nemico del conte di Savoia, che pose l'assedio alla città nel 1413. 
In realtà, la Porta venne edificata nell'anno 1379, e venne a chiamarsi di San Martino, perchè si trovava presso l'omonima chiesa. 
Proprio sotto il testé, nominato marchese Ludovico II, iniziò a delinearsi il Borgo vero e proprio; in un documento del 20 gennaio 1413, venne menzionata una fucina che sarebbe stata costruita dal Comune per gli abitanti del medesimo Borgo
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Il Borgo di San Martino ospita gioielli d'arte, quali la Chiesa barocca di San Bernardo, già sede della Parrocchia, dal bel campanile a cuspide a piccole formelle maiolicate in allegri colori, il Santuario dedicato alla Consolata, la Chiesa di Sant'Agostino, sede parrocchiale la cui prima pietra fu posata dal marchese Ludovico II e dalla sua consorte Margherita di Foix il 3 febbraio 1500. 
Oggi come ieri il Borgo di San Martino è circondato dall'aperta campagna e vive sui prodotti delle aziende agricole locali, nonchè del fiorente artigianato del legno, che diremmo avere la sua capitale in Saluzzo.